Il pannello è stato inaugurato a Ponte di Lugagnano il 23 novembre 2025

Ribelli della montagna: percorsi di Resistenza in Val Cedra e in Val d’Enza

Soldati, in gran parte alpini, nati e cresciuti su questi monti, sbandati dopo l’8 settembre 1943, sfuggiti alla cattura dell’esercito d’occupazione tedesco e renitenti alla leva di Salò, datisi alla macchia, rifugiatisi in case e stalle, giovani uomini in cerca di riscatto; e giovani donne, fino a quel momento relegate esclusivamente in ruoli ancillari e di cura, che divennero soccorritrici, staffette, informatrici, combattenti, spie.

Gente contadina, da sempre in lotta, contro la miseria, prima ancora che contro la guerra e il regime. Ribelli della montagna. Gente che conosceva poco del mondo, quanto bastava della politica e moltissimo invece della propria terra. Quella parte di montagna dell’Appennino tosco-emiliano – situata a est del passo della Cisa, alle spalle della Linea Gotica – che, dopo l’8 settembre ’43, diventò all’improvviso protagonista della storia. SEGUE —>

L’attacco tedesco del 20 novembre 1944 al Ponte di Lugagnano

 

Comune di Monchio delle Corti

 

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